COMUNE DI DAVOLI
Un paese, è per me, un viso, un sorriso, un' accoglienza, un nome, molto più che delle città, delle montagne, delle foreste o dei fiumi. (Pierre Fillit)
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I portali in pietra
Opere nate dalle abili mani di maestri scalpellini, sono testimoni dell'antica arte della lavorazione della pietra...
“Come uno scrigno conserva i suoi tesori e li protegge e li nasconde al fato, così ogni paese è custode del suo passato; nelle memorie, nell’aria, nelle storie, tra vicoli antichi e gloriosi palazzi, sui visi della gente e sulle labbra, ove leggi la fatica e li sollazzi, in ogni dove respiri l’anima del luogo ‘e suoi preziosi di cui ogni sito s’ammanta e pur si nutre ne’ suoi bei giorni silenziosi.”
Fonte: “I portali di Davoli tra storia e cultura” di Felice Iezzi
La Pietra di Sant'Antonino
Nella zona montana del territorio di Davoli, caratterizzata dalla presenza di una formazione monolitica, denominata “Pietra di Sant’Antonino", esistono i ruderi di due monasteri basiliani, testimonianza del monachesimo greco.
Entrambi furono edificati nei pressi di preesistenti eremi bizantini ed erano caratterizzati dal posizionamento delle piccole chiese all’ esterno del perimetro del convento,
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Uno di questi , il Monastero della Vergine di Pietra Santa, posizionato a 1000 m di altitudine, proprio a ridosso della formazione granitica della “Pietra di Sant’Antonino” fu utilizzato dai monaci per oltre otto secoli e fu luogo di ritiro spirituale per nobili famosi.
La struttura muraria del monastero della Vergine di Pietra Santa e del vicino eremo subirono danni consistenti in seguito al terremoto del 1783 , ma fino ai primi anni sessanta del secolo scorso, erano ancora visibili buona parte dei ruderi delle mura perimetrali e delle cupole dell’ eremo.
In tempi più recenti si potevano intravedere solo i resti del pavimento e, a ridosso della Pietra monolitica, un ceppo funerario di epoca anteriore al periodo bizantino, che può fare pensare alla presenza di un’ area sacra o di una necropoli in epoca preistorica.
Il vecchio mulino ad acqua
Santuario S. Maria della Misericordia
Il Santuario si trova nel comune di Davoli, nonostante le vicende storiche lo vedono come Santuario di confine con il comune limitrofo di San Sostene.
Ubicato su una piccola motta naturale a circa 470 metri s.l.m come riporta l’ IGM 10.000 (F.247 IV- NO - D), si accede ad esso tramite la strada provinciale SP128.
L’edificio, che in origine ospitava una piccola chiesa rurale ha subito negli anni diversi interventi e rimaneggiamenti fino all’ ultimo intervento di restauro e la successiva riapertura al pubblico il 17 Agosto 2001.
Divenuto santuario parrocchiale nell’anno Giubilare 2000 sotto il decreto del Vescovo Antonio Cantisani.
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