COMUNE DI DAVOLI
Un paese, è per me, un viso, un sorriso, un' accoglienza, un nome, molto più che delle città, delle montagne, delle foreste o dei fiumi. (Pierre Fillit)
Incursioni saracene e nascita del borgo
Il nucleo abitativo originario di Davoli sorse sulle alture, per poi svilupparsi lungo la linea costiera.
Ciò per il pericolo delle incursioni dal mare di saraceni e turchi, con razzie e rapimenti, che fu l’assillo delle popolazioni costiere della fascia jonica calabrese, tanto da costringerle a cercare rifugio all’interno, in luoghi più sicuri.
"Allarmi, allarmi la campana sona,
li turchi su sbarcati alla marina".
Tra storia e leggenda
La natura dei luoghi ha sempre avuto un ruolo determinante nella storia di Davoli: iI mare dalle acque limpide e cristalline e dalle innumerevoli tonalità, gli ampi litorali di sabbia dorata, la marina ubertosa, rinfrescata dalla brezza marina e dal ponentino, le austere montagne, ombrose e profumate, che si affacciano sul mare.
Nel VII secolo A.C i primi colonizzatori della Grecia trovarono in questo territorio facile approdo, insediandosi alle foci dei fiumi Alaca e Ancinale, il Cecino navigabile, nominato da Tito Livio.
Infatti, il nome di Davoli, in origine Daulis, proviene da Daulia (l’attuale Davlia o Davleia), città della Focide, nella Grecia Centrale, da dove sarebbero partiti i fondatori.
(panorama dell'attuale Davleia)
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Il Borgo Antico
Nel borgo antico (401m s.l.m), dove il tempo sembra essersi fermato, è possibile ammirare antichi palazzi, portali in pietra opera di abili scalpellini, godere di quiete e gustare ancora antichi sapori di una cucina tramandata per generazioni.
La Marina
La Marina, con le sue lunghe spiagge dorate di sabbia fine e il suo mare limpido, è un’importante area turistica e commerciale.
Per le vie del Borgo...
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